por Lucas P. Prieto | 167-2024
«Theistic evolution»… para muchos el título puede parecer un oxímoron al vincular teísmo con evolución. En efecto, desde su aparición en el siglo XIX, la teoría de la evolución muchas veces se ha presentado en conflicto con la creencia en Dios y dicha idea parece todavía vigente. Mariusz Tabaczek, sin embargo, muestra en este libro cómo pueden ser perfectamente compatibles y por eso, con prudencia, señala en la conclusión general que «si es verdadera, la evolución no se opone o contradice la visión filosófica y teológica clásica de la realidad propia del pensamiento aristotélico-tomista»
por Eduardo Vadillo Romero | 167-2024
La obra de Lucas Prieto Sánchez La conservación del universo según santo Tomás de Aquino responde perfectamente a lo que su título indica, y constituye una aportación importante y actualizada sobre este tema en la amplia bibliografía sobre el doctor Angélico. Se trata de una cuestión a la que no siempre se le ha prestado suficiente atención, pues ha quedado oculta detrás de otras, lo cual a veces ha contribuido a desfigurarla. El presente estudio, algunas de cuyas aportaciones habían sido ya publicadas en forma de artículos, nos permite entrar en la profundidad que tiene esta materia. Presentamos a continuación los contenidos principales del libro examinado, que corresponde a la tesis doctoral del autor, dirigida por el p. Bonino op, en el Angelicum.
por Miguel María Jiménez de Cisneros | 167-2024
“Tiene la vocación de ser un breve manual, apto tanto para los especialistas como para los estudiantes. Se ha intentado ofrecer una recapitulación ordenada sobre un tema que no tenía, hasta la fecha, un trabajo completo de conjunto. Había estudios muy valiosos sobre diversas partes (…). Sin embargo, faltaba una panorámica con perspectiva”. Estas palabras, escritas por el autor en la introducción del libro que reseñamos, resumen a la perfección tanto el propósito como el resultado de dicha obra.
por Eduardo Vadillo Romero | 167-2024
La madre Marie de l’Assomption op (Émilie d’Arvieu), dominica del Espíritu Santo nacida en 1974, ha publicado dos amplias obras, que forman una unidad, acerca de la naturaleza y la gracia en santo Tomás. Se trata de Nature et grâce chez saint Thomas d’Aquin, L’homme capable de Dieu (Paris, Parole et Silence, 2021) [=NG1] y De la grâce à la béatitude, Nature et grâce chez saint Thomas d’Aquin II. Nouvelles perspectives (Paris, Parole et Silence, 2022) [=NG2]. Son dos tomos voluminosos de 858 y 828 páginas, que corresponden respectivamente a sus tesis doctorales civil (el primero) y canónica (el segundo).
por Marco Damonte | 167-2024
Lo scopo di questo contributo consiste nel fornire un resoconto aggiornato delle principali tendenze del tomismo in ambito analitico, auspicando una maggiore attenzione alle origini dell’interesse per Tommaso da parte dei filosofi di lingua inglese. Dopo aver introdotto la dizione di “tomismo analitico” e aver analizzato i principali filoni ad essa riconducibili, ci si soffermerà sulla figura del domenicano Herbert McCabe che fu tra i primi a proporre di accostare il pensiero di Tommaso a quello di Wittgenstein. La proposta conclusiva prevede di sostituire la dizione troppo generica di tomismo analitico, sostituendola con quelle più precise di “tomismo geachiano-fregeano”, “tomismo wittgensteiniano” e “tomismo grammaticale”.
por Giulio Maspero | 167-2024
L’articolo confronta il lavoro ontologico svolto dai Padri della Chiesa sia greci sia latini per riconfigurare la relazione rispetto alla tradizione dei commenti alle Categorie di Aristotele con il pensiero sulla relazione intratrinitaria di Tommaso. Scopo di tale percorso è anche quello di determinare eventuali dipendenze. In particolare emerge con chiarezza una prossimità maggiore con la tradizione orientale rispetto all’eredità agostiniana. In conclusione si formuleranno delle ipotesi di mediazione concreta, in particolare a proposito del ruolo svolto dalle opere di Gregorio di Nazianzo e Giovanni Damasceno presenti in traduzione latina
por Francesco Saccardi | 167-2024
Nel pensiero di Joseph Maréchal, il superamento della critica kantiana avviene tramite il ricorso all’Assoluto per giustificare il valore della conoscenza. In particolare, è nel giudizio – come affermazione del principio di identità e non contraddizione – che viene rivelato l’essere del contenuto immediato di pensiero ed è implicato l’Assoluto quale condizione della conoscenza oggettiva. Questa attenzione al rapporto tra i primi princìpi dell’essere e la dimensione di “sintesi a priori” che compete al sapere si ritrova anche nella Scuola metafisica di Milano. In entrambe le prospettive l’apporto della modernità filosofica
por Paolo Pagani | 167-2024
Gustavo Bontadini ha riproposto le ragioni di una affermazione della trascendenza e della creazione in un contesto filosofico profondamente segnato dalla Dialettica trascendentale di Kant. Il presente articolo è volto anzitutto a ricostruire il rapporto teorico di Bontadini con la Critica della ragion pura (KrV), da lui considerata come un caso esemplare di naturalismo gnoseologico. In secondo luogo, mette in luce i luoghi della KrV, nei quali Kant introduce problematicamente i diversi aspetti del noumenon e della sua relazione con la realtà empirica. Infine, esso mostra come la proposta teoretica di Bontadini valorizzi la preoccupazione rilevante della critica kantiana alla metafisica: non applicare al noumeno positivo le categorie che governano l’esperienza. Così, nel tentativo di determinare la realtà trascendente senza categorizzarla in senso empirico, la metafisica classica acquista, con Bontadini, un profilo più essenziale e rigoroso.
por Dario Sacchi | 167-2024
I due pensatori esaminati nell’articolo sono rispettivamente gli esponenti più significativi di due importanti tendenze che nel secondo Novecento hanno dominato il dibattito fra i cultori della metafisica classica in Italia: da una parte la concezione, sicuramente più fedele alla lettera del tomismo, dell’essere come perfezione di tutte le perfezioni, in quanto tale trascendentale e analogica, dall’altra l’univocità di una nozione di essere fondamentalmente equiparata a quella di esistenza. Quale delle due tendenze appare oggi più idonea a fronteggiare le critiche moderne e contemporanee alla metafisica? Pregi e limiti sono rinvenibili in entrambe, ma forse non sarebbe impossibile approdare a una formulazione del sapere metafisico in grado di superare talune rigidità finora presenti nell’una e nell’altra impostazione.
por Emanuele Pili,Damiano Simoncelli | 167-2024
La raccolta di articoli che qui abbiamo l’onore di introdurre comprende alcuni fra i contributi presentati alla conferenza Pensare con san Tommaso oggi, tenutasi presso la Pontificia Università San Tommaso in Urbe (Angelicum, Roma) dal 17 al 18 febbraio 2023. Questo evento, promosso dal Thomistic Institute dell’Ateneo romano, diretto dal prof. p. Simon Gaine o.p., in collaborazione con la Società Internazionale Tommaso d’Aquino (SITA), presieduta dalla prof.ssa Lorella Congiunti, ha inteso proporsi come terzo momento1 di un’interlocuzione in atto fra due mondi accademici che tendono a correre su due binari paralleli: quello delle Università Pontificie e quello delle Università civili italiane.
por Revista Espíritu | 167-2024
Espíritu 167 Año 73 | 2024 Artículos Introduzione Emanuele Pili – Damiano Simoncelli Tomismo essenziale e filosofia neoclassica a confronto. Cornelio Fabro e Gustavo Bontadini Dario Sacchi Tommaso dopo Kant. Il contributo della Neoscolastica milanese Paolo Pagani...